{"id":549,"date":"2019-05-17T14:52:53","date_gmt":"2019-05-17T12:52:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gelidaemozione.it\/blog\/?p=549"},"modified":"2024-07-24T16:01:21","modified_gmt":"2024-07-24T14:01:21","slug":"cheesecake-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gelidaemozione.it\/blog\/cheesecake-storia\/","title":{"rendered":"Cheesecake: tutta la storia!"},"content":{"rendered":"<p>Dolcissima e saporita, morbida ma con un&#8217;anima biscotto, personalizzabile con tanti gusti alla frutta, al caramello, al cioccolato&#8230; ma quanto ci piace la <strong>cheesecake<\/strong>?<\/p>\n<p>Ogni pasticceria che si rispetti ne sfoggia almeno una tipologia in vetrina ed anche noi di <strong>Gelida Emozione<\/strong> non facciamo eccezione: ma qual \u00e8 la storia di questo dolce cos\u00ec particolare?<br \/>\nRipercorriamone insieme le tappe salienti!<\/p>\n<h3>Un po&#8217; di storia<\/h3>\n<p>Se anche voi fate parte della schiera di persone convinte che la cheesecake arrivi dalla Gran Bretagna o dall&#8217;America&#8230; sappiate che siete fuori strada.<\/p>\n<p>La prima torta al formaggio &#8211; antenata della nostra moderna &#8211; annoverata dalla storia, infatti, \u00e8 stata servita proprio qui in Europa, durante i <strong>Giochi Olimpici dell&#8217;antica Grecia<\/strong>.<\/p>\n<p>Siamo all&#8217;incirca nell\u2019ottavo secolo a.C. (quasi tremila anni fa!) e, dagli scritti di<b>\u00a0Callimaco<\/b>, emerge un tale Egimio con il suo testo dedicato all\u2019arte&#8230; delle torte al formaggio! Gli storici, tra l&#8217;altro, affermano che, nel 776 a.C., nell\u2019isola di Delos gli atleti venivano rifocillati proprio con un dolce di questo tipo, che vedeva tra gli ingredienti<b>\u00a0formaggio di pecora e miele<\/b>. L&#8217;acquolina in bocca sale soltanto a pensarci!<\/p>\n<p>Anche nell\u2019<b>antica Roma\u00a0<\/b>veniva servito qualcosa di simile: la\u00a0<i>placenta\u00a0<\/i>(o &#8220;<em>libum<\/em>&#8220;, in greco), un dolce realizzato con due dischi di pasta farciti nel mezzo con del formaggio; lo testimonia la ricetta contenuta nel\u00a0<i>De Agri Cultura\u00a0<\/i>di <strong>Catone il Censore<\/strong> (cio\u00e8 Marco Porcio Catone, politico, generale e scrittore romano). L&#8217;idea era arrivata proprio con la conquista dei territori ellenici, che ne aveva consentito &#8220;l&#8217;assorbimento&#8221; di usanze e spunti culinari che vennero, cos\u00ec, modificati e rivisitati alla maniera romana.<\/p>\n<p>Nel tempo questa torta \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 famosa e la sua ricetta si \u00e8 tramandata di generazione in generazione, modificandosi e migliorandosi sempre di pi\u00f9: addirittura si dice che sia stata, per un periodo, il simbolo degli <strong>esperantisti<\/strong>, quel gruppo che affid\u00f2 all\u2019<strong>Esperanto<\/strong> la comunicazione, con l&#8217;utopia che diventasse una lingua che unisse tutti i popoli del mondo.<\/p>\n<p>Ma da dove arriva, allora, la versione che conosciamo oggi?<\/p>\n<p>La pubblicazione del primo<strong> ricettario ufficiale<\/strong> \u00e8 arrivata solo nel 1545, quando la cheesecake venne descritta come un cibo a base di farina dolce: lo<strong> chef personale di Enrico VIII<\/strong> forn\u00ec anche un contributo fondamentale, suggerendo di tagliare il formaggio in pezzi molto piccoli e di metterlo a mollo nel latte per tre ore.<\/p>\n<p>Alcuni <strong>europei<\/strong>, poi, cominciarono ad utilizzare per la prima volta le uova sbattute &#8211; al posto del lievito &#8211; nell&#8217;impasto per la base, ma il fondo croccante e la crema al formaggio in accezione squisitamente contemporanea sono probabilmente dovuti all&#8217;inventiva e alla creativit\u00e0 &#8211; oltre che a un fortunato errore, come spesso succede in cucina &#8211; del produttore lattiero-caseario statunitense <strong>James L. Kraft<\/strong> che, nel 1872, tentava di riprodurre il celebre <strong>formaggio francese Neufchatel\u00a0<\/strong>senza successo. Un esperimento fallito da cui, per\u00f2, nacque qualcosa di molto pi\u00f9 iconico di una blanda imitazione: vi dice niente la crema al formaggio registrata col nome di <strong>Philadelphia<\/strong>?<\/p>\n<p>Sarebbe questa (poi brevettata e acquistata dalla<strong> Kraft Cheese Company<\/strong> nel 1928) quella che venne deputata, poi, ad essere la base di questo dolce, anche se sono stati gli anglosassoni a sbandierarne la paternit\u00e0 per moltissimo tempo; ed \u00e8 proprio per questo motivo che, nel mondo, esistono tante ricette simili con spunti e procedimenti diversi.<\/p>\n<h3>La ricetta originale<\/h3>\n<p>La ricetta originale prevede rigorosamente la<b>\u00a0base-biscotto <\/b>(ottenuta proprio mescolando biscotti sbriciolati e burro), una farcitura a base di\u00a0<b>crema mista al formaggio<\/b>\u00a0(con zucchero e panna) e una copertura a base di frutta. Non ci sono &#8220;obblighi&#8221; di sorta, in questo senso, anche se la variante pi\u00f9 famosa e apprezzata \u00e8 sicuramente quella ai <strong>frutti di bosco<\/strong>, anche per il valore scenografico.<\/p>\n<p>Tra le tante rivisitazioni differenti, per\u00f2, merita una menzione quella<b>\u00a0newyorkese<\/b>, dove la crema \u00e8 preparata con latte, uova e zucchero e la cottura avviene in forno. Gustosissima anche la <strong>proposta irlandese<\/strong>,\u00a0con un&#8217;aggiunta di <strong>Baileys<\/strong> che rende tutto pi\u00f9 aromatico, o quella <strong>neozelandese<\/strong> dove il fondo viene assemblato soltanto con <strong>afghan cookies<\/strong>, biscotti tipici del territorio.<\/p>\n<p>Anche nella nostra Italia, comunque, \u00e8 possibile trovare tante idee personalizzate in base ai gusti e ai desideri di chi cucina (o di chi \u00e8 deputato a gustare!) con <strong>panna acida<\/strong> o <strong>bacche di vaniglia<\/strong> per aromatizzare il formaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dolcissima e saporita, morbida ma con un&#8217;anima biscotto, personalizzabile con tanti gusti alla frutta, al caramello, al cioccolato&#8230; ma quanto ci piace la cheesecake? 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